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Storia Del Microprocessore

Origini

Intorno agli anni '60 apparvero alcuni microprocessori noti come: Intel 4004, Texas Instruments TMS 1000, ed altri.

Alla fine del '70 l'inventore Garret volle migliorare il sistema elettronico per renderlo superiore ai sistemi elettromeccanici che venivano usati negli aerei militari.

Il progetto si concluse due anni più tardi, utilizzando degli integrati per il "core" della CPU, il progetto funzionò superando quelli meccanici. La marina militare vietò la pubblicazione sui quotidiani di questi processori dove rimasero nell'anonimato fino al 1997

La vera nascita del microprocessore iniza nei primi anni '70 realizzato grazie all' italiano Faggin che ne curò il design e Hoff che curò l'architettura nell' azienda Fairchild.

Essi integrarono una CPU completa all'interno di un unico chip che ridusse notevolmente i costi dei calcolatori, vent'anni dopo i microprocessori risultarono essere gli unici elementi aggiuntivi della CPU.

L'evoluzione dei microprocessori in questi anni si è basata sostanzialmente sulle regole della Legge di Moore, dove è previsto la doppia aggiunta dei transitor. Essi possono essere integrati nello stesso chip ogni 18 mesi.

Tale miglioramento è dovuto anche all'avanzamento dei calcolatori attraverso alcune nuove tecnologie aggiunte, come l'introduzione delle "pipeline" e le "memorie cache".

Intorno al 1973 l'azienda della Computer Terminals Corporation (Datapoint) in Texas, contattò la Intel per acquistare un integrato a cui stava lavorando, alla fine essa non lo utilizzò e la Intel, lo mise sul mercato come 8008 con molto successo e realizzando il primo mercato di microprocessori.

Fu l'inizio del noto computer Mark-8 venduto in scatola di montaggio da Radio Elettronics nello stesso anno di realizzazione.